Basilicata verde, terra diopportunità e crescita.

Anche gli ultimi dati ISTAT confermano la tendenza:il settore primario lucano è tra i più promettenti.Con numeri, in termini di capacità di innovaree risorse occupazionali, in controtendenza rispetto al Paese.

Basilicataverde, terradi opportunitàe crescita.

Anche gli ultimi dati ISTAT confermano la tendenza: il settore primario lucano è tra i più promettenti. Con numeri, in termini di capacità di innovare e risorse occupazionali, in controtendenza rispetto al Paese.

Basilicata, profondo Sud. Una terra a tratti poco conosciuta, ma che oggi più che mai rivela con sobrietà e discrezione la sua forza tranquilla. Una forza che trae le migliori energie proprio da quelli che un tempo furono punti più deboli: il ridotto sviluppo industriale, la scarsa densità demografica e la mancanza di grandi centri urbani. Tutte caratteristiche che, insieme alla grande quantità di terra fertile disponibile, all’ambiente salubre, ai paesaggi incontaminati, alla straordinaria abbondanza di risorse idriche (5 fiumi, 4 laghi naturali e 9 tra dighe e invasi artificiali, tra cui la diga più grande d’Europa in terra battuta), fanno della Basilicata il territorio ideale per un’agricoltura fiorente e di altissima qualità. Un punto di vista privilegiato che invita a mirare a un obiettivo possibile: assumere un ruolo trainante nel settore agricolo del Mezzogiorno d’Italia. E i numeri attuali sembrano indicare che questa è la strada. La Basilicata conta, infatti, ben 51mila aziende nel settore, con 101mila occupati (e una crescita del 17% a dispetto della crisi), quasi un’impresa su tre è di tipo agricolo.

Dati che trovano piene conferme nelle ultime rilevazioni ISTAT, che indicano il settore primario della Basilicata come tra i più dinamici e innovativi del panorama nazionale. Tra i dati più sorprendenti ne emerge uno su tutti: ben 1.400 imprese agricole sono condotte da under 35 – con un incremento dell’1,2% – a dimostrazione della spinta attrattiva che il settore esercita sui più giovani e delle grandi potenzialità che questo fenomeno potrebbe significare in tema di dinamismo e capacità di innovare. La Basilicata è questo e molto altro ancora. Due dei patrimoni mondiali dell’umanità sono custoditi in questa regione: la Dieta Mediterranea e i Sassi di Matera, con il capoluogo di Provincia da poco eletto a Capitale Europea della Cultura 2019, due fattori eccezionali e potenti che trainano l’economia fondata su bellezza, cultura ed eccellenze agroalimentari.

Basilicata, caratteristiche del territorio - Compagnia delle Primizie
Rassegna stampa economia Basilicata

Metapontino,volano dell’economiaagricola lucana.

Emergono sempre con più forza le grandi potenzialità nel settore ortofrutticolo della Piana del Metapontino. Un territorio naturalmente vocato a produzioni d’eccellenza.

Piana del Metapontino, Basilicata. Territorio conosciuto dagli operatori del settore primario e dai consumatori come California del Sud. Merito della generosità delle sue terre, fertili e pianeggianti, della qualità delle acque incontaminate, dell’eccellente clima mite per gran parte dell’anno e dei venti che profumano di brezza marina: una posizione privilegiata tra mari e monti e, insieme, un paesaggio naturale straordinariamente preservato e fra i più ricchi di specie vegetali. È un territorio, questo, che a partire dagli anni ’50 – con la Riforma Agraria – ha fatto registrare il crescente sviluppo di un’agricoltura rigogliosa, per un’economia che oggi esporta tonnellate di prodotti d’eccellenza per raggiungere consumatori nazionali e internazionali. La testimonianza più lampante di questa forza propulsiva è la rapida e brillante ascesa in termini commerciali della Candonga Fragola Top Quality®, divenuta in breve tempo modello di sviluppo e aggregazione, che ha portato nel giro di pochi anni alla conquista di un primato d’eccezione: la Basilicata prima Regione produttrice di fragole, superando Campania e Veneto. Il Metapontino è il cuore anche di altre produzioni d’eccellenza. Oltre alle fragole ci sono le drupacee, come nettarine, pesche e albicocche: un comparto fortemente in crescita nel Mezzogiorno d’Italia. E ancora agrumi, actinidia, vite per uva da tavola e ortive varie, con una crescita continua di produzioni da agricoltura sostenibile e con sistemi integrati. Comparti che rappresentano il volano dell’economia agricola regionale, in termini di quantità e qualità delle produzioni, ma anche per le ricadute positive nel settore manifatturiero, commerciale e sul mercato del lavoro.

Metapontino,volano dell’economiaagricola lucana.

Emergono sempre con più forza le grandi potenzialità nel settore ortofrutticolo della Piana del Metapontino. Un territorio naturalmente vocato a produzioni d’eccellenza.

Piana del Metapontino, Basilicata. Territorio conosciuto dagli operatori del settore primario e dai consumatori come California del Sud. Merito della generosità delle sue terre, fertili e pianeggianti, della qualità delle acque incontaminate, dell’eccellente clima mite per gran parte dell’anno e dei venti che profumano di brezza marina: una posizione privilegiata tra mari e monti e, insieme, un paesaggio naturale straordinariamente preservato e fra i più ricchi di specie vegetali. È un territorio, questo, che a partire dagli anni ’50 – con la Riforma Agraria – ha fatto registrare il crescente sviluppo di un’agricoltura rigogliosa, per un’economia che oggi esporta tonnellate di prodotti d’eccellenza per raggiungere consumatori nazionali e internazionali. La testimonianza più lampante di questa forza propulsiva è la rapida e brillante ascesa in termini commerciali della Candonga Fragola Top Quality®, divenuta in breve tempo modello di sviluppo e aggregazione, che ha portato nel giro di pochi anni alla conquista di un primato d’eccezione: la Basilicata prima Regione produttrice di fragole, superando Campania e Veneto. Il Metapontino è il cuore anche di altre produzioni d’eccellenza. Oltre alle fragole ci sono le drupacee, come nettarine, pesche e albicocche: un comparto fortemente in crescita nel Mezzogiorno d’Italia. E ancora agrumi, actinidia, vite per uva da tavola e ortive varie, con una crescita continua di produzioni da agricoltura sostenibile e con sistemi integrati. Comparti che rappresentano il volano dell’economia agricola regionale, in termini di quantità e qualità delle produzioni, ma anche per le ricadute positive nel settore manifatturiero, commerciale e sul mercato del lavoro.

Rassegna stampa economia Basilicata

Comparto berries.Il futuro è adesso.

Sul modello di Candonga Fragola Top Quality® nasce il progetto “frutti rossi” tutto lucano: offrire lamponi di qualità in inverno, in alternativa a quelli provenienti da Spagna, Marocco o Sudamerica.

I Soci di Compagnia delle Primizie si impegnano tutti i giorni per dare alla propria agricoltura il valore che merita. L’obiettivo è spostare l’asticella ancora più in alto. Prendendo a modello il successo di Candonga Fragola Top Quality®, promosso dal Club Candonga®, Carmela Suriano, Ceo del Club, amministratrice di Compagnia delle Primizie e artefice essa stessa dell’affermazione del marchio, intende infatti rilanciare il comparto berries lucano: un’opportunità da cogliere adesso, vista la crescente richiesta fatta registrare di recente dai mercati e le condizioni pedoclimatiche del Metapontino, che ben si adattano a questo tipo di colture. A tal proposito la Società Agricola Consortile è titolare di una varietà licenziata dalla società spagnola Planasa, avendone acquisito la titolarità del brevetto in Italia. Tra le varie cultivar disponibili, la Società ha scelto di puntare l’attenzione su una varietà in particolare: Adelita*, lamponi dalle eccellenti caratteristiche organolettiche. Parallelamente ha già pianificato una serie di investimenti che, oltre a incrementare l’estensione dei i terreni dedicati a questa coltura, vertono alla sperimentazione di nuove specie varietali di frutti rossi che, come per la Sabrosa* Candonga ®, siano in grado di affermarsi e conquistare i mercati più qualificati in Italia e nel mondo.

Comparto berries.Il futuro è adesso.

Sul modello di Candonga Fragola Top Quality® nasce il progetto “frutti rossi” tutto lucano: offrire lamponi di qualità in inverno, in alternativa a quelli provenienti da Spagna, Marocco o Sudamerica.

I Soci di Compagnia delle Primizie si impegnano tutti i giorni per dare alla propria agricoltura il valore che merita. L’obiettivo è spostare l’asticella ancora più in alto. Prendendo a modello il successo di Candonga Fragola Top Quality®, promosso dal Club Candonga®, Carmela Suriano, Ceo del Club, amministratrice di Compagnia delle Primizie e artefice essa stessa dell’affermazione del marchio, intende infatti rilanciare il comparto berries lucano: un’opportunità da cogliere adesso, vista la crescente richiesta fatta registrare di recente dai mercati e le condizioni pedoclimatiche del Metapontino, che ben si adattano a questo tipo di colture. A tal proposito la Società Agricola Consortile è titolare di una varietà licenziata dalla società spagnola Planasa, avendone acquisito la titolarità del brevetto in Italia. Tra le varie cultivar disponibili, la Società ha scelto di puntare l’attenzione su una varietà in particolare: Adelita*, lamponi dalle eccellenti caratteristiche organolettiche. Parallelamente ha già pianificato una serie di investimenti che, oltre a incrementare l’estensione dei i terreni dedicati a questa coltura, vertono alla sperimentazione di nuove specie varietali di frutti rossi che, come per la Sabrosa* Candonga ®, siano in grado di affermarsi e conquistare i mercati più qualificati in Italia e nel mondo.

Legenda
(*) varietà protetta da brevetto;
(®) marchio registrato.